Citazione

Frans de Waal sulla questione dell’autocoscienza negli animali non umani (da Naturalmente buoni, Garzanti Editore, 2001, pp. 91-92, 95):

Negli anni settanta Gordon Gallup, uno studioso americano di psicologia comparata, ideò un esperimento elegante ed estremamente convincente. All’insaputa del soggetto, gli veniva dipinta una macchia in una specifica parte del corpo invisibile senza l’aiuto di uno specchio, come per esempio la fronte.

Guidati dalla propria immagine riflessa, scimpanzè e oranghi … passarono una mano sulla macchia e poi si ispezionarono le dita attentamente, rendendosi conto che il colore sull’immagine riflessa era lo stesso che avevano sulla faccia. Altri primati … non fecero questa connessione.

Gallup stabilì la corrispondenza fra riconoscimento di sè e autocoscienza e fra quest’ultima e una moltitudine di capacità mentali superiori … Con questo esperimento l’uomo e le scimmie antropomorfe sono stati compresi in un dominio cognitivo che li differenzia da tutte le altre forme di vita.

Ciononostante è bene nutrire riserve verso le discriminanti troppo nette, indipendentemente dal fatto che collochino la nostra specie in una classe a sè o creino un’èlite cognitiva un po’ più ampia. Il test dello specchio non è molto efficace nel dare una misura dell’autocoscienza. Dopo tutto, questa si può esprimere in una miriade di altri comportamenti e coinvolgere altri sensi oltre la vista.

Che dire della sensibilità olfattiva del cane, che gli consente di distinguere fra la propria urina e quella di altri cani, dell’abilità del pipistrello di discernere l’eco dei propri suoni da quello dei suoni prodotti dai compagni, o della capacità delle scimmie di valutare alla perfezione se le loro mani, i loro piedi e la loro coda troveranno una salda presa nei rapidi spostamenti fra gli alberi?

Sì, non vi è dubbio che le antropomorfe condividano la nostra capacità di riconoscerci allo specchio, ma questa capacità non indica necessariamente che l’uomo e le antropomorfe siano gli unici animali autocoscienti.