Spettacolarizzare l’antispecismo

Originariamente pubblicato su Earth Riot »»»

Spesso viene denunciato il fatto che il veganismo, come prassi dell’antispecismo, sia stato fagocitato dal sistema e inglobato nelle dinamiche del capitalismo contemporaneo, finendo per essere spogliato dell’originale significato contestatario e ridotto ad una mera opzione dietetica o culinaria. Ma un’altra questione, parallela e per certi versi complementare, che mi pare assai importante in questo momento storico di vita dell’antispecismo, è la sua spettacolarizzazione da parte dell’industria massmediatica.

Così, da una parte distorcendo, denigrando e ridicolizzando il pensiero antispecista, dall’altra scavando nell’animalismo privo di ogni ideologia e fine a se stesso, si trasforma il tutto in un rozzo spettacolo da presentare a quel crescente pubblico sempre più apatico e acritico. Ciò dopotutto non sorprende, considerando che la sempre maggiore degradazione del sistema massmediatico rende necessaria la spettacolarizzazione di tutto ciò che viene divorato e vomitato, in modo da riuscire disperatamente a scalare lo share di qualche punto o a guadagnare qualche click e qualche like in più.

Ecco così che, tra un giornale satirico online lercio che deride gli animalisti, un comico pelato che veste i panni di uno chef vegano pelato, un’intervista di iene affamate di ascolti ad un “nazianimalista” che se vede qualcuno mangiare un panino col prosciutto gli ci sputa dentro, la risata è assicurata.

Giornalisti inetti poi non mancano mai di far notare l’ultima fesseria detta o fatta da qualche animalista che sfrutta l’attivismo per nutrire il proprio ego o, peggio ancora, per sfogare frustrazioni personali: che esulta se un terremoto devasta un paese dedito a sacrifici animali, o che invade chiassosamente il ristorante dello chef che cucina piccioni in TV, o che ogni mese trova qualcuno da denunciare e mettere in Croce, fosse anche solo perchè convinto che la gallina animatronica della pubblicità sia vera e soggetta a maltrattamenti.

Sempre più spesso poi si parla di “guerra tra vegani e carnivori”, ultimamente messa in scena anche in TV con alcuni dibattiti-scontri dal contenuto per lo più misero: ma basta girare un po’ per i social network per vedere che dietro questa “guerra” in realtà c’è solo una parapiglia di una massa indistinta di persone che ignorano il reale significato della lotta per la liberazione animale, prese come sono a bisticciare tra loro.

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